Il 21 Aprile il libro di Alessia Canfarini e Simona Rossitto “Nessuna fuori dal codice. Donne che stanno riscrivendo l’AI” è stato presentato dalle autrici nei locali della Libreria Minerva di Piazza Fiume.

Le autrici (da sinistra Simona Rossitto e Alessia Canfarini) hanno presentato i passaggi più significativi del testo coadiuvati da Marina Rallo, ricercatrice ASTRID ed esperta sul tema delle diseguaglianze di genere e Vincenzo Lobianco, presidente dell’Associazione TEN che nel mese di giugno 2025 aveva organizzato un convegno dal titolo “Il digitale può essere una opportunità per ridurre il gender gap?”, la cui tavola rotonda era stata moderata da una delle autrici, Simona Rossitto.
E’ stato rilevato, in particolare, che le donne sono impiegate in misura molto minore degli uomini nella filiera dell’intelligenza artificiale e, addirittura, utilizzano molto meno degli uomini questo strumento. Tra i dati più rilevanti emerge inoltre un significativo gap nella fiducia: solo il 18% delle donne si fida dell’AI, contro il 31% degli uomini. Secondo una ricerca Deloitte (2025), questa distanza è legata anche a una maggiore percezione di rischi su sicurezza e trasparenza. Parallelamente, i dati dello Stanford Institute for Human-Centered Artificial Intelligence mostrano che il 72% dei team che sviluppano i principali modelli linguistici è composto da uomini. Finché le donne non saranno pienamente coinvolte nella progettazione dei sistemi, la fiducia nell’AI resterà limitata.
Il libro offre una lettura ampia e integrata delle disuguaglianze di genere nell’ecosistema digitale, affrontando temi come intersezionalità, bias cognitivi e accesso alle discipline STEM, e proponendo una riflessione strutturale sulle trasformazioni in corso.
Al termine della presentazione si è svolto un dibattito con i presenti in sala dove è emersa la necessità di intervenire in maniera decisa nella formazione scolastica e aziendale e nella famiglia per rimuovere per quanto possibile gli ostacoli per una effettiva parità di genere anche nel settore dell’intelligenza artificiale.
