ASSOCIAZIONE DI TECNOLOGIA ECONOMIA E
NORMATIVA PER L’AMBIENTE E IL DIGITALE

Il 4 giugno 2024 si è tenuto il convegno pubblico dell’Associazione TEN (Tecnologia, Economia, Normativa):  “Il digitale può essere una opportunità per ridurre il gender gap?” ospitato presso la sala di Binario F concessa da META. Il convegno ha rappresentato un’occasione per riflettere su come la tecnologia – se guidata da scelte consapevoli e inclusive – possa trasformarsi in uno strumento concreto di equità. Un’occasione per ascoltare esperienze, analizzare dati e discutere strategie con chi ogni giorno lavora per innovare con uno sguardo attento alla parità.

Nel suo indirizzo di saluto il presidente dell’Associazione, Vincenzo Lobianco, ha presentato TEN e le sue finalità, facendo presente che dopo questo primo evento pubblico sono in preparazione ulteriore iniziative sui temi di interesse: la transizione energetica e quella digitale.

Il convegno si è quindi aperto la le due relazioni introduttive dei soci TEN Giovanni Amendola e Silvia D’Alberti.

Nel suo intervento Giovanni Amendola ha presentato una serie di indicatori per misurare il gender gap a sfavore del genere femminile in Italia e nel mondo sotto differenti profili. Ha presentato in particolare il Gender Gap Index misurato a livello globale e la sua evoluzione nel corso degli ultimi 20 anni. Giovanni Amendola ha inoltre illustrato la situazione italiana, descrivendo il posizionamento nazionale rispetto agli altri paesi europei e mondiali e infine mostrando la posizione femminile del Digital Index 2024.

Copia della presentazione può essere scaricata da questo link.

Silvia D’Alberti, nel suo intervento, dopo aver illustrato le politiche europee e italiane più significative tese a favorire l’aumento del numero delle donne nei settori STEM e ICT, ha segnalato alcune delle iniziative che sfruttano le tecnologie digitali per abbattere le barriere di genere e promuovere l’inclusione sociale ed economica, concludendo con un breve cenno all’Intelligenza Artificiale che, se non correttamente monitorata e addestrata, rischia di aumentare le discriminazioni, i bias, le diseguaglianze, la disparità di genere.

Successivamente si è svolta una tavola rotonda moderata da Simona Rossitto, giornalista del Sole 24Ore-Radiocor. Hanno partecipato Eleonora Faina, Vice Direttore generale dell’Unione Industriali di Torino, Roberto Basso, Direttore External Affairs and Sustainability di Wind Tre, Cristina Cafini, già Presidente del Corecom Lazio, Giovanna Labartino, Senior Economist del Centro Studi di Confindustria, Mirta Michilli, Direttrice generale della Fondazione Mondo Digitale e Claudia Trivilino, Manager META. Nel corso della tavola rotonda sono state presente le esperienze e le iniziative delle aziende e delle istituzioni presenti per affrontare il gender gap in ambito scolastico e lavorativo.

Il dibattito emerso durante la tavola rotonda ha messo in luce l’importanza strategica della formazione come leva decisiva per superare gli stereotipi di genere che ancora ostacolano l’accesso delle donne alle carriere STEM e ne limitano l’avanzamento verso posizioni di vertice, contribuendo al mantenimento del cosiddetto soffitto di cristallo.

È stato inoltre evidenziato il ruolo cruciale del welfare aziendale nel favorire ambienti di lavoro più inclusivi e nel promuovere una partecipazione professionale equilibrata, indipendentemente dal genere.

Infine, un ulteriore punto condiviso ha riguardato la responsabilità educativa della famiglia, fondamentale nel prevenire la radicazione precoce di stereotipi che rischiano di alimentare discriminazioni sistemiche, in particolare nei settori scientifico-tecnologici.

Foto di gruppo con i Partecipanti alla tavola rotonda, i relatori e il Presidente TEN